LA FONTANA DEL NETTUNO o DEI CAVALLI

Conegliano

Vieni a scoprire la storia

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DOVE SI TROVA

La Fontana del Nettuno, conosciuta anche come Fontana dei Cavalli, è considerato uno dei simboli di Conegliano ed è uno dei monumenti principali del centro storico.
La Fontana si trova a pochi metri da Porta Dante, vicino l’intersezione di corso Vittorio Emanuele II, via Calvi, via Marconi e via Cavour.

Anticamente la Fontana era situata nel parco di Villa Foscolo appartenente alla famiglia Contarini a Oderzo poi, nel 1770, venne trasferita a Conegliano, precisamente nella piazzetta 18 luglio 1866, nella vicina Contrada Granda.

LA STORIA

La vasca trecentesca, la parte più antica, è opera dello scultore veronese Filippo Spongadi.

Inizialmente al centro della Fontana era presente un obelisco voluto dal podestà Sagredo che vi rimane fino al 1770, sostituito poi con il Nettuno in occasione di un ulteriore intervento.

Nel XVIII secolo venne aggiunta la scultura tuttora visibile formata da un grande conchiglia trainata da due ippocampi di grandi dimensioni, sopra di loro svetta il dio Nettuno che impugna nella mano destra un tridente.

La posizione attuale in corso Vittorio Emanuele II avvenne solo il 19 ottobre 1838 quando l’imperatore austriaco Ferdinando I d’Austria arrivò in visita.

Attività da fare assolutamente:

Ammirare la Fontana del Nettuno

Passeggiare nei dintorni scoprendo Palazzo Gera

Visitare il Museo Civico ammirando gli affreschi recuperati

Fare shopping in uno dei negozi del centro storico

NEI DINTORNI

Proseguendo a piedi lungo questa strada porticata, a 2 minuti dalla Fontana, si può ammirare l’ala del Palazzo Gera che ospitò Giuseppe Garibaldi il 5 marzo 1867.

Di fronte, in Piazza Duca D’Aosta si possono ancora trovare i resti del chiostro dell’antico Convento di S. Antonio Abate, fondato nel 1232, e restaurato agli inizi del Cinquecento.

Nel Museo Civico è possibile osservare gli affreschi staccati da una delle due cappelle minori dell’abside, a seguito del crollo della chiesa del 1813, ritraenti la Madonna con Bambino tra santi, dipinti dal Pordenone nel 1514.

Proseguendo dopo Palazzo Gera-Fabris, ci troviamo di fronte all’Oratorio di S. Caterina d’Alessandria, facente parte del complesso della Ca’ di Dio, gestito a scopo caritatevole per secoli dalla Confraternita dei Battuti.

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